Il Silenzio della Croce

C’è un momento nel cammino interiore in cui tutto si ferma.
Non arrivano risposte. Non arrivano segni. Non arriva consolazione.
È il momento in cui ciò che eri si spegne…
e ciò che sei chiamato a diventare non è ancora nato.

Il Venerdì Santo non è solo dolore.
È sospensione. È svuotamento. È passaggio.

È il punto in cui l’anima viene privata di ogni appoggio esterno,
di ogni certezza, di ogni immagine costruita.

E proprio lì, dove tutto sembra perduto, si apre lo spazio più sacro:
quello in cui non puoi più fingere,
non puoi più trattenere,
non puoi più tornare indietro.

La Croce, interiormente, è questo:
il luogo in cui l’ego non può più sostenersi,
e la verità chiede di emergere senza difese.

Chi fugge da questo passaggio, rimane incompiuto.
Chi lo attraversa, rinasce.


Non c’è Resurrezione senza questo silenzio.
Non c’è vita nuova senza questa morte.

Domande su cui meditare:

Cosa sto evitando di lasciar morire dentro di me?

Dove continuo a resistere invece di abbandonarmi al processo?

Quale parte di me ha paura di non esistere più?

Mantra interiore:

“Accolgo ciò che muore, perché in me possa nascere il vero.”

Buona Vita 🪷
Emilio Gasparro

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