Il peso di ciò che non ho mai osato dire
Ci sono parole che non sono mai uscite, ma hanno continuato a vivere dentro.
Frasi trattenute, verità rimandate, emozioni soffocate perché dirle sembrava
troppo rischioso. Non sempre mancava il coraggio: a volte mancava lo spazio,
l’ascolto, la sicurezza di essere accolti.
Questo non detto diventa peso.
Si accumula nel corpo, nel respiro corto, nella sensazione di avere sempre
qualcosa sospeso. Non è solo ciò che non hai detto agli altri, ma ciò che non
hai mai riconosciuto nemmeno a te stesso. E finché resta lì, continua a
chiedere attenzione.
Il peso del non detto non riguarda il passato soltanto.
Condiziona il presente, rende le relazioni incomplete, crea una distanza sottile
tra ciò che sei e ciò che mostri. Non perché tu stia mentendo, ma perché una
parte di te è rimasta indietro, in attesa di parola.
Riconoscere ciò che non hai osato dire non significa doverlo dire ora a tutti.
Significa ammettere che esiste, che ha avuto un senso, che ha lasciato traccia.
Dare nome è già un primo atto di liberazione.
Domande su cui meditare:
✨ Quali parole sento ancora trattenute dentro di me?
✨ In quale momento ho imparato a non dire ciò che sentivo?
✨ Cosa temo possa accadere se riconosco questo non detto?
Mantra interiore:
“Posso dare voce anche a ciò che ho taciuto.”
Buona Vita 🪷
Emilio Gasparro