La paura di disturbare
La paura di disturbare nasce quando la propria presenza è stata vissuta come
eccessiva.
Quando, in passato, chiedere, parlare o occupare spazio ha generato fastidio,
tensione o rifiuto, si impara a ridursi. A farsi piccoli. A passare inosservati per
non creare problemi.
Questa paura porta a trattenere bisogni, parole, richieste legittime.
Si aspetta il momento giusto, che spesso non arriva mai. Si minimizza ciò che
si sente, si evita di chiedere, si preferisce adattarsi. Ma così facendo, la
relazione diventa sbilanciata: tu ti togli, l’altro occupa.
Non disturbare non significa rispettare.
Spesso significa cancellarsi. E col tempo questo crea un senso profondo di
invisibilità, come se il proprio posto nel mondo fosse sempre provvisorio.
Riconoscere questa paura significa restituirsi il diritto di esistere anche quando
non si è comodi. La tua presenza non è un disturbo: è una realtà.
Domande su cui meditare:
✨In quali situazioni ho paura di disturbare?
✨Da dove ho imparato che la mia presenza può essere di troppo?
✨Cosa accadrebbe se mi permettessi di occupare spazio?
Mantra interiore:
“Ho diritto al mio spazio.”
Buona Vita 🪷
Emilio Gasparro