Il peso delle emozioni non dette

Le emozioni non dette non scompaiono.

Restano nel corpo, nel respiro trattenuto, nella tensione che si accumula senza un motivo apparente. Sono parole mai pronunciate, reazioni bloccate, sentimenti messi da parte perché non c’era tempo, spazio o permesso per sentirli davvero.

 Col tempo questo peso diventa abitudine. Ci si convince che “va tutto bene”, che non è importante, che si può andare avanti lo stesso. Ma ciò che non viene espresso continua a chiedere ascolto, spesso attraverso stanchezza emotiva, irritazione, chiusura o senso di sovraccarico.

 Non si tratta di dire tutto, sempre.

Si tratta di riconoscere ciò che è stato trattenuto troppo a lungo. Dare un nome a quelle emozioni è già un alleggerimento. Non per scaricarle sugli altri, ma per non portarle più da soli.

Domande su cui meditare:

Quali emozioni tendo a trattenere più spesso?

In quali momenti ho imparato a non esprimermi?

Cosa accadrebbe se dessi spazio a ciò che sento?

Mantra interiore:

“Lascio fluire ciò che ho trattenuto.”

Buona Vita 🪷
Emilio Gasparro

Indietro
Indietro

La paura di sentire troppo

Avanti
Avanti

Il silenzio imposto dall’infanzia