L’ansia che non mi lascia mai
L’ansia non arriva sempre da ciò che sta accadendo ora.
Spesso è una tensione di fondo, una vigilanza costante, come se qualcosa dovesse andare storto da un momento all’altro. È il corpo che resta in allerta anche quando non c’è un pericolo reale, perché in passato ha imparato che rilassarsi non era sicuro.
Questa ansia non è debolezza.
È una strategia di sopravvivenza che continua a funzionare anche quando non serve più. Si manifesta come pensieri che girano senza sosta, difficoltà a staccare, bisogno di controllare, incapacità di sentirsi davvero al sicuro.
Combatterla spesso la rafforza. Ascoltarla, invece, permette di coglierne il messaggio: c’è una parte di te che ha ancora bisogno di rassicurazione, di presenza, di radicamento nel presente.
L’ansia si attenua quando smetti di chiederle di sparire e inizi a chiederle cosa sta cercando di proteggere.
Domande su cui meditare:
✨In quali momenti l’ansia si fa più presente?
✨Cosa sto cercando di controllare per sentirmi al sicuro?
✨Quale parte di me chiede rassicurazione?
Mantra interiore:
“Posso rallentare e restare presente.”
Buona Vita 🪷
Emilio Gasparro