L’ansia che non mi lascia mai

L’ansia non arriva sempre da ciò che sta accadendo ora.

Spesso è una tensione di fondo, una vigilanza costante, come se qualcosa dovesse andare storto da un momento all’altro. È il corpo che resta in allerta anche quando non c’è un pericolo reale, perché in passato ha imparato che rilassarsi non era sicuro.

 Questa ansia non è debolezza.

È una strategia di sopravvivenza che continua a funzionare anche quando non serve più. Si manifesta come pensieri che girano senza sosta, difficoltà a staccare, bisogno di controllare, incapacità di sentirsi davvero al sicuro.

 Combatterla spesso la rafforza. Ascoltarla, invece, permette di coglierne il messaggio: c’è una parte di te che ha ancora bisogno di rassicurazione, di presenza, di radicamento nel presente.

 L’ansia si attenua quando smetti di chiederle di sparire e inizi a chiederle cosa sta cercando di proteggere.

Domande su cui meditare:

In quali momenti l’ansia si fa più presente?

Cosa sto cercando di controllare per sentirmi al sicuro?

Quale parte di me chiede rassicurazione?

 Mantra interiore:

“Posso rallentare e restare presente.”

Buona Vita 🪷
Emilio Gasparro

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La paura di sentire troppo