La vergogna del mio desiderio
Ci sono desideri che impariamo a nascondere molto presto.
Non perché siano sbagliati, ma perché qualcuno, direttamente o indirettamente, ci ha fatto credere che non fossero legittimi. Così il desiderio si trasforma in vergogna e viene spinto in profondità, lontano dallo sguardo e dalla parola.
Quando il desiderio non può essere riconosciuto, perde la sua forza vitale e diventa conflitto interiore. Si manifesta come senso di colpa, come autocensura, come difficoltà a scegliere davvero per sé. Non è il desiderio a creare disagio, ma il giudizio che gli viene imposto.
Riconoscere il proprio desiderio non significa agire impulsivamente. Significa restituirgli dignità, ascoltarne il messaggio, comprendere cosa indica di essenziale per la propria vita.
Domande su cui meditare:
✨Quale desiderio tendo a giudicare in me?
✨Da dove nasce la vergogna che provo?
✨Cosa temo possa succedere se lo riconosco apertamente?
Mantra interiore:
“Onoro ciò che mi muove.”
Buona Vita 🪷
Emilio Gasparro